Hybrid Work e Phygital Workplace: tecnologie e spazi per l’HR del 2022

Categorie: Workhera
9 Dicembre 2021

L’era dell’hybrid work è iniziata e coinvolge tutte le imprese, non soltanto quelle più mature dal punto di vista del digitale e dei modelli organizzativi. Il paradigma smart, peraltro più correttamente inquadrabile come remote working, sta cedendo il passo a una revisione completa del modello di lavoro, che si configura sempre di più come commistione di esperienze fisiche e virtuali (phygital). L’ufficio non viene né verrà meno, ma sta perdendo la sua centralità nel contesto della work experience: al suo posto, un modello sempre più diffuso, che si svincola naturalmente dal luogo e dall’orario per entrare nell’era della centralità delle performance.  

Le sfide di Hybrid Work e il ruolo dell’abilitazione tecnologica 

In quanto trasformazione epocale, Hybrid Work pone una serie di sfide alle aziende, alcune rivolte al dipendente, che deve ottimizzare le sue performance in un contesto di maggiore responsabilizzazione, altre al management e a dipartimenti specifici come HR e Facility. Il management deve supportare l’Hybrid Work modificando i pilastri su cui si regge l’azienda, ovvero la cultura e il modello organizzativo, mentre il facility management deve cogliere l’opportunità per rivedere gli spazi e costruire esperienze lavorative ingaggianti. Dal canto suo, l’HR ha il compito di gestire una workforce sempre più diffusa, di indirizzarla verso un nuovo modello di gestione e valutazione delle performance e, soprattutto, deve riuscire a mantenere alto l’engagement nonostante le minori occasioni di contatto.  

All’interno di una trasformazione così ampia e pervasiva, il ruolo del digitale è dominante: senza strumenti agili per la gestione dell’hybrid work, i tanto decantati benefici di produttività, efficienza, engagement ed empowerment non potrebbero mai tradursi in risultati tangibili. Inoltre, in quest’ambito specifico il digitale ha un doppio ruolo: è l’abilitatore del modello ma è anche lo strumento che ne valuta l’avanzamento e l’efficacia attraverso un modello di feedback continuo che confluisce in appositi indicatori.  

Workhera, la piattaforma che accompagna le aziende verso l’hybrid work 

Workhera è una piattaforma cloud pensata, progettata e realizzata per supportare a 360 gradi la trasformazione del mondo del lavoro e del workplace. Non si tratta quindi di un software per il desk booking, per quanto si tratti di una funzionalità presente e richiesta dalle aziende, ma piuttosto un insieme di soluzioni digitali integrate al servizio dei protagonisti di questa rivoluzione: dipendenti, management, HR e Facility Management.  

Le sfide dell’HR, tra employee engagement e gestione del modello ibrido 

Quali saranno, quindi, le principali sfide che l’HR affronterà nel 2022 e che potrà gestire con l’ausilio di una piattaforma come Workhera? Innanzitutto, la gestione del contatto con la workforce e dell’employee engagement, per le quali il continuous feedback ha e avrà un ruolo centrale.  

Uno dei potenziali svantaggi di hybrid work è quello di allontanare il dipendente dalla community aziendale e dalla sua cultura, con la conseguenza paradossale di rafforzare i silos al posto di approfittare dell’occasione per abbatterli definitivamente. Con Workhera, l’HR è supportato nel contatto costante con i dipendenti: grazie alle survey, alla definizione di appositi KPI (quantitativi e qualitativi) e all’analisi dei dati, l’azienda può comprendere alla perfezione non solo l’efficacia del proprio modello di hybrid work, ma anche ottenere indicatori di valore inestimabile sul benessere delle persone, su eventuali criticità dei processi, sulla capacità dell’azienda di gestire la propria community e via dicendo.  

L’analisi dei dati può manifestare non solo le performance (il performance management è un tema di rilevanza centrale), ma anche le abitudini degli employee, tra cui tendenze potenzialmente critiche da gestire con priorità per evitare che si riflettano sulla produttività individuale e generale. Sulla base dei dati raccolti dalla piattaforma, dei feedback, e anche dei dati relativi all’impiego degli spazi (desk, meeting room, accessi in azienda…), potrebbero essere realizzate iniziative ad hoc per favorire la coesione all’interno della community e la trasmissione dei valori aziendali, come un palinsesto di eventi in presenza. Inoltre, grazie a uno strumento come Workhera l’azienda può comunicare con i dipendenti in modo rapido e smart: la digital board, versione moderna della bacheca aziendale, può essere utilizzata per trasmettere messaggi e dare loro massima visibilità grazie al meccanismo delle notifiche su dispositivo mobile. 

Workhera permette ai dipendenti di gestire al meglio l’esperienza lavorativa a partire dal time management, un aspetto assolutamente centrale per l’efficacia dell’hybrid work. Tramite l’app, le persone comunicano in che modo e dove lavoreranno secondo un meccanismo di stato lavorativo (**LINK: https://www.workhera.com/worklife/), che permette ai supervisori e all’HR di avere sempre sottomano un quadro chiaro della situazione aziendale, anche in relazione ai profili contrattuali dei singoli dipendenti. Questo asseconda le persone, perché alla scelta dello stato lavorativo l’app fa seguire automatismi (come la prenotazione del desk a seguito della decisione di lavorare in ufficio), ma serve anche all’azienda per organizzare al meglio l’employee experience e per perfezionare progressivamente l’efficacia dell’hybrid work.